Dal cuore carmelitano
Poesia: Dal cuore carmelitano
Kathleen Richardville, T.O.Carm
Dal misterioso desiderio dell’amore abbiamo trovato il Carmelo — o forse è stato il Carmelo a trovare noi. E come si possono esprimere le difficoltà e le rivelazioni vissute lungo il cammino di una vita nel Carmelo, verso quella che chiamiamo la vetta del Monte Carmelo, Gesù, il quale stesso illumina per noi la strada con i doni della grazia?.
L’anima carmelitana è una pellegrina e una ricercatrice. Cerca Colui che è Amore, Amore totale.
All’improvviso il cuore parla. Per alcuni solo nel silenzio. Per altri attraverso il mezzo espressivo scelto dall’artista. Forse un’icona, forse un motivo intrecciato. Per alcuni, la musica. Per altri, una nuova pagina di un diario. Per altri ancora, la poesia. Io sono una di quelle persone per cui la musica è poesia.
La poesia è onnipresente nella vita dei carmelitani. Anzi, nelle vite di tutti noi. Le Scritture colgono i misteri con immagini e ritmi splendidi, semplici o sinfonici, tutti espressi in un intreccio di significati e suoni. Si pensi, ad esempio, al ritmo ricorrente nella Genesi: “E fu sera e fu mattina: primo giorno”. Oppure all’intreccio di suono e significato nei Salmi, come nel Salmo 29: “La voce del Signore scaglia fiamme di fuoco”. Oppure la voce e le immagini dell’amante disperato nel Salmo 63: “O Dio, tu sei il mio Dio, di te ho nostalgia / di te la mia anima ha sete / il mio corpo languisce per te / come una terra arida, stanca e senza acqua”. Oppure l’inizio mistico e maestoso del Vangelo di Giovanni con la sua allitterazione mozzafiato: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”. Sono tutte effusioni dal cuore dell’uomo mortale ispirate dallo Spirito stesso di Dio.
Anche il cuore carmelitano scrive i propri canti d’amore e i propri lamenti sotto forma di preghiere poetiche. I lettori più sensibili colgono l’intimità che traspare dall’ascolto delle parole del poeta — parole che suggeriscono cose spesso impossibili da esprimere appieno. È stato così per alcuni dei nostri amati santi carmelitani. Ai carmelitani sono familiari le poesie di san Giovanni della Croce, che ci ricorda che anche nella aridità più rocciosa, il poeta scala le pareti di un cuore di pietra, continuando a confidare: “Dove ti sei nascosto, / Amato, lasciandomi a gemere? / Sei fuggito come il cervo / dopo avermi ferito; / sono uscito chiamandoti, e tu non c’eri più.” (1)
La “Piccola Araba”, la Beata Maria di Gesù Crocifisso, pur essendo analfabeta, espresse la voce della sua anima anche attraverso la poesia: “Il mio cuore, pieno di ardenti desideri, / attende il mio Amato. / Chiedo al cielo e a tutte le cose create / dove dimora l’Amato. / E tutti rispondono: Lo troverai / nel cuore retto e umile. / Oh! Il pensiero di Lui è così forte! /Oh! Il suo sguardo, tutto Amore e Misericordia.” (2)
Nell’oscurità più profonda la preghiera si manifesta nella poesia. Nella sua cella, prima della morte a Dachau, san Tito Brandsma scrisse: “…Ogni affanno è una gioia illuminata di bianco / Che illumina il mio giorno più buio; / Il tuo amore ha trasformato in luce splendente / Questo cammino simile alla notte. / Se ho solo Te,/le ore benediranno/con mani silenziose e fredde d’amore/la mia totale solitudine./Resta con me, Gesù, resta soltanto;/non avrò paura—/se, tendendo la mano,/Ti sento vicino.” (3)
Il cuore carmelitano cerca, desidera, contempla, ascolta il proprio Amato, sia nella gioia dell’intimità e della consolazione, sia nell’angoscia dell’assenza percepita. Nel corso della sua breve vita, santa Teresa scrisse molte poesie che esprimono vari temi familiari a chi segue la via carmelitana. In tutte, i temi dell’amore e del desiderio sono onnipresenti: “Vivo d’amore, e così custodisco / Un tesoro prezioso e raro / All’interno di un fragile vaso di terra, / E lo custodisco con cura. / Non sono un angelo, ma la povera figlia di Eva, / Che ogni ora vacilla e cade; / O braccia eterne, sostienimi! / Amore, rispondi al mio richiamo!” (4)
Come carmelitana laica, ormai da 27 anni dalla professione, anch’io ho cantato i canti del mio cuore attraverso la poesia. A volte le parole viaggiano verso la pagina come i semi piumati del dente di leone nel soffio del proprio respiro. A volte i temi che emergono nella preghiera richiedono una struttura formale, la disciplina misurata della forma classica, come il sonetto. A volte la pagina bianca rimane una pagina bianca di silenzio… di riposo… proprio così com’è… come quando ci svegliamo e scopriamo di esserci addormentati con il libro di preghiere tra le mani. Le mie poesie, riportate qui di seguito, provengono dal mio cuore e sono rivolte al Suo; ora sono anche vostre.
La prima è una poesia che “è volata come un seme piumato” e si è depositata nel mio cuore durante l’Adorazione della Settimana Santa. Alcune ore dopo, mentre scrivevo nel mio diario, la visione e la dolcezza dell’Adorazione risuonavano dentro di me… il “seme piumato” è sbocciato dalla pagina in questo modo:
Adorazione durante la Settimana Santa
Silenzio, adorazione
davanti al tabernacolo
davanti a Lui.
Anche adesso, con il tempo che stringe
nel silenzio e nell'oscurità
mezzanotte.
Un silenzio di profonda bellezza:
Un momento dedicato all'ascolto
per gli echi del Dio Trino
in comunione con l’Unità—
Solo rilevamento
eppure percependo
le profondità dell'amore
troppo profondo per essere compreso dai mortali—
Eppure—
rilevamento.
L'anima ne è testimone,
batte come batte il cuore
il cui Amato è vicino.
Questa seconda poesia è scritta nella forma di un sonetto elisabettiano, o shakespeariano. Esistono diverse “regole” da seguire che richiedono al poeta di essere selettivo e disciplinato, racchiudendo un groviglio di emozioni mescolate a pensieri in uno spazio di 14 versi con schema di rime, gli ultimi due dei quali riassumono l’idea principale della poesia. Anche la punteggiatura è un elemento di scelta. Indica al lettore come seguire le idee presentate: se fermarsi a riflettere o proseguire oltre la fine di un verso fino a raggiungere il punto di pausa indicato. Scrivere poesie diventa spesso un processo di scoperta, oltre che una rivelazione intima del sé più profondo del poeta. Il titolo di questo sonetto ne svela il tema.
Amore mistico
Tutta l'oscurità, il peccato, la Tua Mano amorevole li cancella.
Ora solleva il mio sguardo per contemplare il Tuo Volto.
La generosità dell’Amore da venerare e adorare—
Dà generosamente, e continua a dare ancora di più.
Una lingua nuova risuona nel profondo della mia anima,
Costituito da nostalgia, desiderio e amore profondo;
Uno strumento, musica nuova, l’anima porta
Tutta mia, non mia, questa preghiera che lo Spirito intona.
Preghiera e lode che vanno ben oltre ogni cosa conosciuta sulla terra;
Dall’Amore, posseduto dall’Amore, dall’Amore che sgorga anew.
Partecipante, osservatore: sono entrambe le cose:
A testimonianza di un appagamento incompiuto.
Come oserei descrivere con le mie modeste parole il dono che mi è stato fatto:
Come l’Amore eucaristico: un paradiso dei sensi.
I Carmelitani che si esprimono attraverso le parole, sia in prosa che in poesia, rendono testimonianza delle virtù e dei valori che sono alla base della nostra vita cristiana. Poiché Dio è tutta Bellezza, Verità, Bontà e Unità, utilizziamo questi elementi come metro di misura quando esprimiamo la nostra risposta a Lui, ricordando al contempo le parole di San Paolo in Filippesi 4,8: “Tutto ciò che è vero, tutto ciò che è nobile, tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è amabile, tutto ciò che è degno di lode, pensate a queste cose”. I carmelitani fanno di questo, senza sforzo, il metro di misura delle proprie parole, poiché sono stati dotati da un Dio così buono e grande! Possa il nostro cuore carmelitano rispondere con amore all’Amore, utilizzando i doni che ci sono stati concessi per la Sua gloria.
Nota: I brani di poesia citati sono tratti dalla seguente fonte e dalle pagine indicate.
Il sorso del ruscello: Le preghiere dei Carmelitani, a cura di Penny Hickey, OCDS, Ignatius Press, 2002.
- (1) 126
- (2) 210
- (3) 325
- (4) 284
Per saperne di più sull'Ordine dei Carmelitani e sul suo carisma, visita il sito LA NOSTRA SPIRITUALITÀ.
Per saperne di più sulla Provincia Carmelitana del Cuore Purissimo di Maria, CHI SIAMO.
Per informazioni sulle attività della nostra Provincia nella tua zona, visita il sito MINISTRI e seleziona la tua zona.
Per informazioni sulle comunità dei Carmelitani laici, CLICCA QUI.
Per qualsiasi altra informazione, vi preghiamo di inviarci un messaggio tramite il nostro MODULO DI CONTATTO.
I Carmelitani della Provincia del Purissimo Cuore di Maria, in fedeltà a Gesù Cristo, vivono in una posizione profetica e contemplativa di preghiera, vita comune e servizio. Ispirati da Elia e Maria e informati dalla Regola carmelitana, diamo testimonianza di una tradizione di trasformazione spirituale lunga ottocento anni negli Stati Uniti, in Canada, Perù, Messico, El Salvador e Honduras.
Considerate la possibilità di sostenere la loro missione
https://carmelitemedia.tiny.us/supportpcm
per effettuare una donazione finanziaria.