Alla scoperta di Carmel attraverso la preghiera, il dialogo e la comunità
Il ritiro del fine settimana per giovani adulti organizzato dall’Istituto Carmelitano del Nord America riunisce i giovani adulti per vivere la ricchezza della spiritualità carmelitana e della famiglia carmelitana.
Una breve relazione presentata da Kenneth Pino, direttore del marketing e della comunicazione di PCM,
alla fine del primo giorno del ritiro – alle 23:00 di venerdì 30 ottobre.
Preghiere condivise, domande profonde e momenti di allegria hanno già caratterizzato la serata di apertura del ritiro per giovani adulti organizzato dall’Istituto Carmelitano del Nord America. Grazie a un’iscrizione dell’ultimo minuto che ha portato il numero dei partecipanti a 18 giovani adulti, nove uomini e nove donne, il ritiro ha esaurito i posti disponibili.
Fin dai primi incontri, la prima giornata ha già offerto ai partecipanti l’opportunità di avvicinarsi alla spiritualità carmelitana attraverso una presentazione formale e l’esperienza della vita comunitaria: pregare, porre domande e scoprire le tradizioni che uniscono l’intera famiglia carmelitana.
Un’introduzione particolarmente significativa è arrivata attraverso la Preghiera della Sera in questa prima serata trascorsa insieme. Padre Filiberto è stato bravissimo a spiegare come i Carmelitani celebrano questa preghiera e a guidare i partecipanti nel suo svolgimento, aiutando chi la viveva per la prima volta a percepire davvero il ritmo di preghiera della comunità. Il momento di ritrovo alla fine della giornata ha offerto un’esperienza concreta della spiritualità che verrà approfondita nel corso del ritiro.
Ai partecipanti è stato inoltre presentato CarmelPrays.com, dove hanno potuto ascoltare i frati pregare e continuare ad approfondire questa pratica a casa; durante il fine settimana, l’intenzione è quella di mantenere l’attenzione sulla bellezza del pregare insieme.
La prima presentazione di padre Michael-Joseph su San Giovanni della Croce ha suscitato una reazione attenta e partecipata, seguita da una vivace sessione di domande e risposte. Per conservare gli interventi come risorse e incoraggiare al contempo un dialogo sincero, i responsabili hanno stabilito una chiara distinzione: tutte le presentazioni saranno registrate (I video completi e le trascrizioni di TUTTE le presentazioni saranno presto disponibili sul CarmeliteInstitue.net sito web), mentre le preghiere, le domande e le discussioni non verranno registrate. Ci auguriamo che questo approccio offra ai partecipanti lo spazio necessario per esprimersi apertamente, approfondire le proprie incertezze e porre domande in tutta libertà.
Alcuni dei momenti più memorabili della serata sono nati spontaneamente. Uno scambio di opinioni tra padre Michael-Joseph e padre Filiberto sulla vita e l’epoca di Giovanni della Croce ha messo a confronto le prospettive delle tradizioni OCD e O.Carm. Il loro buon umore ha suscitato risate, offrendo al contempo ai partecipanti una comprensione più completa di questa storia condivisa.
Questo spirito ha permeato le conversazioni sull’intera famiglia carmelitana. Le piccole differenze nella celebrazione della preghiera serale e le differenze visibili negli abiti religiosi sono diventate occasioni di scoperta e di calorosi scambi tra i relatori. Questi momenti hanno contribuito a rendere concreta l’idea di una famiglia carmelitana: un’eredità spirituale condivisa, espressa attraverso tradizioni distinte e vissuta nella relazione reciproca.
Anche la discussione sul ruolo di Maria in quella famiglia è emersa in modo naturale. Dopo diversi riferimenti a Maria durante le presentazioni, una breve osservazione sui frati come “Fratelli di Maria” ha spinto fr. Vladimir e p. Filiberto a riflettere ulteriormente su questo aspetto dell’identità carmelitana.
A ciascun partecipante è stata fornita una copia di Pietre di fondazione, accompagnata da una breve introduzione che ne illustra la storia e la spiritualità dei Carmelitani. Questa risorsa offre ai giovani adulti un’ulteriore opportunità per continuare ad approfondire la conoscenza del Carmelo anche dopo il loro soggiorno qui al ritiro.
Finora, questo incontro ha dimostrato in modo inequivocabile quanto sia importante creare uno spazio in cui i giovani adulti possano avvicinarsi al Carmelo insieme – attraverso la preghiera e la storia, attraverso conversazioni sincere e attraverso il calore di una famiglia disposta a condividere la propria vita.
Restate sintonizzati per i prossimi articoli sulle presentazioni e per una riflessione personale di uno dei partecipanti!
P.S. – Uno dei membri dello staff dell’evento mi ha riferito che la domanda “Perché non c’è Santa Carmela?” è stata posta più di una volta dai partecipanti. Fortunatamente, disponiamo di alcune risorse per rispondere proprio a questa domanda! Visitate https://carmelitemedia.tiny.us/nosaintcarmel per guardare una serie di brevi video realizzati per spiegare perché non esiste un San Carmelo!
I Carmelitani della Provincia del Purissimo Cuore di Maria, in fedeltà a Gesù Cristo, vivono in una posizione profetica e contemplativa di preghiera, vita comune e servizio. Ispirati da Elia e Maria e informati dalla Regola carmelitana, diamo testimonianza di una tradizione di trasformazione spirituale lunga ottocento anni negli Stati Uniti, in Canada, Perù, Messico, El Salvador e Honduras.
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