"Il Carmelo insegna alla Chiesa a pregare". - Papa Francesco

IL VIAGGIO MISTICO CHE HA RIVOLUZIONATO LA SPIRITUALITÀ CRISTIANA - 2

Questo posta è stato pubblicato originariamente su Pregare insieme da soli.

Dio è il nostro vero destino 

Questo è il secondo di una serie di articoli dedicati ad alcuni dei temi principali de *Il castello interiore*.

Quando Teresa era bambina, le era stato insegnato quanto fosse fondamentale salvare la propria anima. Ciò significava evitare l’inferno. Così convinse suo fratello che avrebbero dovuto recarsi nella terra dei Mori per morire da martiri e andare direttamente in paradiso. Si erano allontanati di poco da casa quando cominciarono a ripensarci e tornarono indietro. Fu la prima esperienza di ambivalenza per Teresa, che sminuì Dio con quella pratica tipicamente umana che è il compromesso.

Per Teresa è stato un percorso lungo e difficile arrivare ad abbracciare la vera libertà di lasciarsi andare e affidarsi a Dio. Ciò è avvenuto quando alla fine ha compreso che l’unione con Dio era il suo vero e unico destino. Comprendendo finalmente nel profondo del suo cuore che Dio era la meta, iniziò a filtrare ogni aspetto della sua vita attraverso questa verità travolgente. Cominciò a vedere la propria vita e tutta la realtà con uno straordinario senso di unità. I suoi valori cambiarono e la sua vita acquisì ora un’armonia straordinaria. Questo la aprì a Dio come essere di amore e misericordia infiniti.

Fu proprio in quel periodo di piena maturità spirituale che scrisse *Il Castello Interiore*, il viaggio attraverso le tappe del progresso verso il centro e la vocazione finale del Castello: l'unione con Dio.

In questa dolorosa ricerca di Dio che descrive così splendidamente nel suo testo, Teresa scoprì diversi dettagli davvero importanti sul proprio destino. Queste intuizioni le diedero un chiaro senso di direzione. La saggezza che andava maturando le permise di comprendere che l’unione con Dio era la vocazione finale e suprema della sua vita. Pertanto, ogni altra cosa doveva essere valutata alla luce di questo obiettivo. La morte è semplicemente una tappa di questo cammino.

Nelle seguenti riflessioni sui temi de “Il castello interiore” si trovano molte verità davvero significative sulla vita spirituale. La conoscenza di sé, l’umiltà, la preghiera e il servizio sono tutti elementi fondamentali in questo cammino verso Dio. Tuttavia, per Teresa nulla è più importante dell’obiettivo stimolante e unificante dell’unione con Dio. Questa è, in ultima analisi, la vita spirituale

Teresa prepara il terreno per il cammino alla ricerca di Dio attraverso l’immagine del Castello. Dobbiamo ricordare che, per Teresa, il Castello è un simbolo della persona umana. Il cammino conduce a Dio, che si trova al centro del nostro essere.

Possiamo individuare il messaggio generale de *Il castello interiore* nei seguenti punti:

  1. L’obiettivo è l’unione con Dio. Ciò avverrà in questa vita attraverso la purificazione e la trasformazione nel proprio cammino verso il centro, dove dimora Dio. In caso contrario, dopo la fine di questa vita passeremo per il purgatorio. In entrambi i casi, finiremo per essere uniti a Dio. Tuttavia, il metodo e il momento sono una nostra scelta.
  2. Il viaggio verso il centro, dove Dio ci attende, si dispiega nella nostra consapevolezza e accettazione sempre più profonde dell’amore e della misericordia di Dio.
  3. Il cammino verso l’esperienza di Dio è un processo di distacco dal nostro egoismo. In tale processo viene inesorabilmente messa a nudo la profondità e l’ampiezza del nostro egocentrismo. Teresa afferma chiaramente che solo Dio può sia mettere a nudo sia trasformare i livelli più profondi dell’amor proprio.
  4. L’autrice presenta una visione del nostro cammino verso il centro, ma dice poco sui metodi di preghiera, sottolineando piuttosto la chiamata unica e costante ad essere aperti allo Spirito lungo il percorso.

In definitiva, tutto ruota attorno all’amore e al servizio verso le nostre sorelle e i nostri fratelli, che mettiamo in pratica partecipando alla realizzazione del regno di Dio, fatto di giustizia e pace, e all’integrità del creato.

Gli altri temi così prominenti nel *Castello Interiore* affondano le loro radici e traggono origine dal chiaro obiettivo che attende al centro del Castello: l’unione con Dio.

Il testo rivela un lungo percorso che è la vita spirituale. La preghiera è l’unica via sicura per entrare nel Castello. Teresa definisce questo inizio di rapporto con Dio come il diventare “servi dell’amore”. Tuttavia, diventa presto evidente che la preghiera richiede il duplice dono della conoscenza di sé e dell’umiltà. Allo stesso modo, la crescita nella preghiera necessita del sostegno del Programma di Teresa, volto a integrare e mettere in pratica le tre qualità dell’umiltà, del distacco e della carità fraterna.

Pur con questi doni frutto di una profonda generosità personale, è solo l’opera di Dio che ci garantirà la purificazione e la trasformazione definitive, preparandoci alla nuova vita in cui saremo uniti a Dio.

In tutto questo, Teresa ci offre una guida meravigliosa e davvero utile verso l’esperienza vivificante della Presenza Divina. Questa è la verità evangelica della via, della vita e della verità. Tutto scaturisce dal chiaro obiettivo dell’unione con Dio.

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